Quando la lettura di una fiaba diventa strumento di una relazione psicoterapeutica o di aiuto – Parte III

Immagine che contiene testo, orologio

Descrizione generata automaticamente

ll racconto e l’ascolto sono tra le prime forme di psicoterapia che può essere sviluppata attraverso il contenuto simbolico

Nelle relazioni di aiuto pensare alla fiaba come mediatore di un dialogo evolutivo dona risalto ad alcuni aspetti che possono presentarsi nel tempo e nei tempi di questa specifica interazione. 

La scelta di una fiaba ha origine da un contatto e uno scambio empatico, dal processo di sintonizzazione che si costruisce nella relazione tra il professionista e la persona. 

Dialogare attraverso l’utilizzazione di una fiaba apre alla valorizzazione della diversità e della distinzione tra le persone, condizione indispensabile di un dialogo evolutivo.

Lo spazio intermediario che la fiaba costruisce è incontro nell’originalità dell’interpretazione che ogni persona fa del racconto, dove la contaminazione dei pensieri è generatrice di altri significati. 

La fiaba diventa così contenitore e contenuto mostrando lo svolgersi di azioni e significati che possono rimanere tali nella loro coerenza interna e nello stesso tempo attivare significati altri, grazie all’eco che il simbolico produce in ogni persona. 

Da una fiaba si può scrivere la propria fiaba, senza negare o approvare, senza condannarsi o assolversi, ma attraverso un rispecchiamento attivo che restituisce alla persona la competenza di rileggere gli eventi e ri-costruire nessi tra loro.

Dott.ssa Angela Maria Camasta, Psicopedagogista Counselor e Formatrice

Dott.ssa Daniela Carissimi, Medico Psicoterapeuta e Formatrice 

Venerdì 28 maggio 2021

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Torna in alto