Il benessere psicologico influisce sulle prestazioni lavorative

In passato, la salute mentale delle persone non era considerata un fattore importante per la produttività sul lavoro. Tuttavia, la salute mentale può essere influenzata da una serie di disagi, e numerosi studi dimostrano che i datori di lavoro possono svolgere un ruolo chiave nel sostenere i propri dipendenti, a beneficio tanto delle persone quanto delle aziende.

Infatti, l’impatto della salute mentale ed emotiva sui lavoratori è significativo: secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), la depressione colpisce 264 milioni di persone e l’economia globale perde 1 trilione di dollari all’anno a causa di disturbi dell’umore e dell’ansia.

Programmi di benessere personale e organizzativo, promossi a livello aziendale, possono fare molto per sostenere la salute mentale e l’equilibrio emotivo dei dipendenti, con numerosi vantaggi in termini di diminuzione dell’assenteismo per malattia o per infortuni, miglioramento della produttività e dell’efficienza delle persono e dei team di lavoro, diminuzione della conflittualità, anche a livello sindacale, solo per citarne alcuni.

L’approccio più efficace è la prevenzione, fornendo accesso alle soluzioni prima che emergano problemi seri.

Ecco qualche spunto di intervento a livello aziendale:

  • Rilevare il disagio emotivo. I dipendenti emotivamente esausti, se non addirittura in burn-out,  possono influenzare i risultati aziendali in molti modi. Ad esempio, le persone possono procrastinare continuamente le attività da svolgere, commettere molti più errori, relazionarsi molto meno con i colleghi, mancando di condividere informazioni importanti, oppure entrare più facilmente in conflitti distruttivi con gli altri. In tutti questi casi, ne deriva una progressiva perdita di produttività personale e organizzativa. Le potenziali cause di prestazioni inferiori possono includere una mancanza di concentrazione, disturbi del sonno, irritabilità e livelli di motivazione ridotti. Il benessere generale delle persone è solitamente influenzato dal livello stress psico-fisico a cui possono essere sottoposte nel loro ambiente e contesto lavorativo. E proprio su questo contesto il management può fare molto.
  • Combattere la solitudine. I protocolli di distanziamento fisico dovuti a COVID-19 hanno portato le persone a sentirsi più vulnerabili e più sole. Gli studi dimostrano che sentirsi soli può avere gravi conseguenze sulla salute fisica e la solitudine sta diventando sempre più importante come problema globale.

Ciò che ci deve far riflettere è che anche una multinazionale dell’automotive come Ford ha dedicato risorse e tempo a studiare gli effetti della solitudine sulla salute. Un rapporto sui trend del 2020 della Ford Motor Company ha rilevato che la solitudine stava diventando un’epidemia globale e che il suo impatto sulla salute fisica era paragonabile all’obesità o al fumo di 15 sigarette al giorno. E gli studi sul fattore “solitudine” sono solo all’inizio; molto probabilmente gli effetti sul medio e lungo termine non sono ancora del tutto evidenti, ma ingenerano preoccupazione. 

  • Utilizzo della tecnologia per il miglioramento della salute mentale. Mentre i social media possono far sentire le persone sole, la tecnologia può anche servire a migliorare le connessioni. Ciò include molte innovazioni, come le app per la salute, in cui le persone non solo possono cercare assistenza medica, ma anche interagire con altri che hanno vissuto o stanno vivendo esperienze esistenziali simili. Si può anche  aderire a programmi di home-wellness, come colloqui di sostegno psicologico a distanza, pratiche di mindfulness e meditazione, programmi di formazione esperienziale mediate dall’utilizzo di piattaforme multimediali. Il contatto con professionisti preparati tanto nel counselling psicologico quanto nell’integrazione della formazione tradizionale con le moderne tecnologie è essenziale per fruire di un servizio qualificato ed efficace in termini di benessere psicologico.

Molte ricerche dimostrano che la maggior parte delle organizzazioni desidera migliorare il coinvolgimento e l’engagement delle persone verso gli obiettivi aziendali, eppure poche stanno investendo nel benessere mentale dei dipendenti. Le aziende svolgono un ruolo importante sia nell’educare che nel supportare i propri dipendenti riguardo al benessere psicologico. Poiché l’ambiente di lavoro può influenzare in modo significativo il benessere mentale delle persone, è importante che i programmi di supporto siano adattati alle esperienze e ai vissuti individuali nell’organizzazione, la cosiddetta “employee experience”, che si svolge tra azienda reale e azienda virtuale, tanto dal punto di vista digitale, quanto esperienza “mentale” della persona nel proprio ambiente lavorativo.

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Dott.ssa Francesca Biolcati Rinaldi

Psicologa Formatrice e Coach

Venerdì 21 maggio 2021

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